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giovedì 7 febbraio 2013

Activiti o la BPM semplice

Era già un po' che guardavo Activiti, in cerca di un piccolo progetto su cui poterlo testare, e alla fine se ne è presentata la possibilità, quindi ho cominciato a mettere le mani in pasta.
Mi ci ero avvicinato perché jBPM di jBoss mi sembrava un po' troppo pesante, e stavo cercando qualcosa di più snello ma sempre aderente ai concetto del Business Process Management. Inoltre, recentemente Activiti è stato acquisito da Alfresco, per rimpiazzare il loro workflow manager.
Il primo impatto è stato ottimo: esiste un ottimo designer, integrato in Eclipse, che permette di creare in modo semplice i flussi. E' ben fatto, anche se ancora qualcosa non funziona perfettamente, e permette facilmente di creare i flussi e soprattutto di testarli con poco sforzo.
Ma quello che più mi ha ben impressionato è la facilità con cui il tutto si configura. Sia che si opti per distribuire il motore come applicazione web (activiti-explorer.war contiene sia il motore sia un front-end di gestione e "primo utilizzo") che lo si embeddi nel proprio stack (se si usa Spring per i propri progetti tutto va su in un istante) in un attimo l'ambiente è up-and-running. Configurare la base dati è una bazzecola, 4 linee nell'apposito file (tipo database, url, user e password) et voilà, il gioco è fatto.
Insieme ad activiti-explorer si trova activiti-rest, l'applicazione per esporre via Rest tutte le funzionalità, permettendo a qualsiasi applicazione esterna di interagire con la workflow engine. Per far lavorare in sinergia i 2 applicativi è sufficiente farli puntare alla stessa base dati, e il gioco è fatto.
Nel mio caso Rest è stato manna dal cielo, perché mi ha permesso l'interoperatività con altri applicativi.
Partendo praticamente a digiuno in materia, in 4 giorni sono riuscito a installare, configurare, creare un piccolo flusso per le mie esigenze, un client in .Net per alimentare i flussi ed uno in Java per il reporting. Niente male davvero!

domenica 14 febbraio 2010

jBPM4

Era un po' che non davo un'occhiata alla jBPM di RedHat.
Mi sono accorto, con gioia, che è uscita la versione 4 della versione Community.
Cosa c'è di nuovo? A me ha colpito una cosa fondamentalmente: la possibilità di interagire tramite API con il sistema.
Finalmente si ha la possibilità, da qualsiasi applicazione, di interrogare il sistema. Addirittura sono state create Api apposite per le Query. Queste API coprono la maggior parte delle necessità: per necessità più specifiche "Developers who need to write company-specific queries can of course still rely on Hibernate." alla maniera degli antichi!
Direi che questa release è un gran bel passo avanti! Son sempre più convinto che mi dovrei gingillare più spesso con quete tecnologie, aprono spazi infiniti...